Ritratto di un Hacker
Lettera aperta a coloro che credono in quello che sentono in tv
Di questi tempi, la figura dell'hacker e' diventata di moda. O meglio, la parola "hacker" e' diventata di moda. Cosa intendiamo per moda? Beh, diciamo che un bel numero di persone nel campo dei media hanno iniziato ad usarla perche' pensavano che avrebbero potuto sollevare dei casi (e quindi vendere) e i cosiddetti esperti nel campo della IT ci si sono pure buttati a pesce. Oppure forse e' accaduto il contrario, e qualche emerito cravattaro nel campo dell'IT ha iniziato a sventolare lo spauracchio degli hacker e poi la stampa (scandalistica.... purtroppo la stampa informatica e' letta solo dagli addetti ai lavori o giu' di li) ci si e' buttata.
Poco importa... ormai i miei amici mi chiamano e mi dicono "Rico, ho paura che mi sia entrato un hacker nel computer!". E io mi deprimo, visto che nemmeno con il mio misero (cosi' dicono gli amici) metro e settantacinque in un case di computer ci entro, manco a dadini, mentre evidentemente questo fantomatico hacker e' nipote di David Gnomo, e pertanto riesce a risiedere nel computer. Mi immagino che bello dormire usando come amaca un flat-cable. Dopo di che mi riprendo dai miei sogni e comincio a chiedere ragione.
In genere la storia e' che fra gli ultimi indirizzi visitati trovano quelli di siti porno che "nessuno a visitato", allora, la colpa deve essere di un hacker. Io in generale sono propenso a credere che sia qualche rispettabile padre di famiglia che si vergogna della sua propria scappatella porno-informartica, e cerca giustificazioni... ma tanto a fargliele capire... "no, no, non e' nessun hacker... e' explorer che si connette da solo... ". La cosa non sta in piedi, ma per loro va bene... infondo non mi stupirei neanche io... dopo il diritto di sciopero, i prodotti Microsoft reclamano anche... vabe', non diciamolo.
Ma non era di questo di cui volevo parlare...
Piuttosto volevo un po' parlare di questi hacker dei media... personaggi terribilmente affascinanti per la verita'... purtroppo sul web di gente cosi' ce ne e' davvero poca. Piuttosto vediamo un po' come e' davvero l'hacker tipico... beh, cominciamo dall'aspetto fisico... visto che siccome siete tutti convinti che siano dei criminali, allora e' necessario riconoscerli, no?
Allora, l'hacker tipico, che indicheremo come Hacker, veste generalmente in modo poco curato. Tuttavia e' poco curato in modo tutto suo. Al giorno d'oggi la gente che veste in modo poco curato, lo fa con cura. Assurdo? No... a parte gli orrendi pantaloni venduti gia' usurati al doppio del prezzo (perche' hanno pagato qualche clandestino per indossarli e rovinarli prevendita, e questo costa), se ci badate ormai esistono una serie di gruppi di persone che come codice di riconoscimento usano una certa trascuratezza nel vestiario (pensate alla grunge generation)... beh.. al di la delle sue preferenze musicali, l'Hacker tende a prestare poca cura al vestiario nel senso letterale: non gli frega un cazzo di come si veste. In generale pensa ad altro, per esempio a inseguire un puntatore che punta ad un puntatore che si riferisce a una qualche variabile sperduta.
Ma non dobbiamo generalizzare, e' vero che alcuni sono poco interessati al look (oppure si vestono in maniera assolutamente bizzarra), ma questo non vuole dire che alcuni hacker magari non amino vestire bene, specie invecchiando, o magari quando vengono assunti per qualche azienda che richiede una certa eleganza... non e' l'abito che fa l'hacker.
E' gia' perche' nei film gli hacker non hanno mai piu' di 25 anni... pero' se pensate che gia' al MIT negli anni '70, i migliori programmatori erano definiti hacker dai loro colleghi, e che il termine aveva gia' una sua storia, a partire dai Vecchi Programmatori, bene... allora possiamo renderci conto che esistono hacker che hanno piu' di sessant'anni... Quindi il ragazzino brufoloso che si intrippa di junkfood sbrodolando ketchup sulla tastiera non e' un ritratto adeguato, anche perche' tanto per sfatare un'altra leggenda, gli hacker non sono mica tutti americani!
Una cosa e' pero' certa. L'Hacker ha un intelligenza superiore alla media (il mio lato cinico sta per dire: "che ce vo', la media e' costituita da imbecilli portanti che con loro teste di cazzo possono trapanare un muro!", ma non lo dico). Comunque direi che su questo bisogna essere tutti d'accordo. Non fosse per l'intelligenza, qualcuno mi spiega come farebbero a fare quello che fanno (e non vi dico ancora cosa fa realmente un hacker...) o quello che vi piace pensare che facciano? Quasi quasi mi scappa la parola genio.
Si, vada per genio. Ma questa parola fa male vero? Perche' vi piace pensare l'Hacker come un frustrato, maldestro nella vita sociale e sul lavoro, che rifugia le sue frustrazioni sotto la tastiera (attenzione attenzione, Zingarelli, osservi il nuovo uso della parola rifugiare... direi letterario, meritevole di citazione, gia' che ci siete datemi anche qualche premio e no, calci in culo no grazie buonasera..) si eccomi. Tuttavia la faccenda non e' proprio cosi'.
Diciamo che puo' essere che l'Hacker al lavoro non sia proprio brillantissimo (ma puo' anche essere che lo sia...), beh, se e' cosi' non e' certo colpa sua. Mentre voi pensate al vostro lavoro, lui pensa al lavoro, al famoso puntatore, che ormai si e' scoperto vagare in un array multidimensionale in cerca di comprensione, probabilmente anche a qualche giochino matematico sadico, a come diventare dio (molto semplice: # su god, quando chiede la password rispondete in base a quella che avevate buttato giu' quando avevate umilmente fatto useradd god), nonche' ovviamente a come entrare nel vostro computer (anche se io ho qualche problema a definire quel catorcio che ronza sotto la vostra scrivania con quel bruttissimo logo multicolore a forma di finestra sopra un computer). Nel vostro? Si si, proprio nel tuo, tu che stai leggendo...
Beh ovviamente una cosa generale che possiamo dire sugli hacker e' che a loro piace pensare con la loro testa... pensare e ragionare (se avete dimenticato come si fa, potete iniziare leggendone il significato sul famoso Zingarelli). Non solo gli piace pensare, ma gli piace avere la documentazione necessaria per elucubrare su fatti e non su stronzate. Quindi possiamo dire che l'Hacker e' alla cosante ricerca di informazioni. Questa e' la societa' dell'informazione no? Tuttavia alla gente comune viene dato tutto meno che questo. Abbiamo visto talmente tanti telefilm in cui la CIA nasconde alieni sotto il letto per non fare sapere alla gente della loro esistenza, che ormai non ci stupiamo nemmeno piu' se qualcuno dice che certe informazioni sono "riservate". Non solo non ci stupiamo, ma non ci indigniamo.
Anche perche' e' singolare quali informazioni siano "riservate". I nostri dati personali per esempio sono riservati solo sulla carta. In teoria esistono tomi di leggi sulla protezione della privacy, ma quei tomi servono solo a uno come me (che si aggira attorno al metro e settanta(ehm)cinque ) da mettere sotto il culo da seduto per sembrare alto come gli altri. Anche perche' e' vero che nessuno puo' diffondere i dati senza la nostra autorizzazione, ma qualunque servizio di cui vogliamo usufruire (sul web specialmente), ci chiede i nostri dati e ci estorce il consenso a "trattarli" e "diffonderli ai suoi biznezz partners", altrimenti il servizio non viene attivato.
Invece un'invasione aliena che annullera' l'umanita' domani (avete cambiato lo spazzolino da denti?), quella e' riservata, e domani mattina io mi trovo un nettuniano peloso, puzzone e scorreggione che mi sbatte fuori di casa, bofonchiando con le sue quindici bocche che l'invasione era stata avvisata 15 anni prima. Al che io mi volto incazzato, ma non faccio tempo a dire nulla che sono gia' finito sbranato da uno scoiattolo nucleare gigante (evidentemente carnivoro), animale da compagnia del suddetto nettuniano.
Vabe'... che le informazioni devono essere di tutti, lo dicono tutti gli hacker. Alcuni queste informazioni se le sono anche procurate (giuro che se entro qualche giorno vedo girare una hoax che parla di un attacco di nettuniani scorreggioni, mi incazzo come un ape... era trop-secret ). Beh... e di qui tutte le dicerie...
Il punto e' che io non nego (dio me ne scampi) che ultimamente (e anche meno ultimamente) ci sono stati numerosi attacchi a sistemi informatici, defacement, frodi informatiche ecc. Il problema e' che non bisogna incolpare di tutto gli hacker. E' vero che probabilmente un hacker ha tutte le conoscenze necessarie per fare gli atti di cui sopra, tuttavia in generale la sua attenzione e' rivolta altrove (per esempio su quel famoso puntatore, che poverino ha bisogno di essere consolato, il segreto con i computer e' l'amore). L'Hacker e' in generale poco interessato al denaro. Non che lo disprezzi, anzi, solo che non e' nella top ten...
Inoltre per fare molti dei crimini di cui sopra, non ci vuole certo un Hacker. E' sufficiente avere conoscenze informatiche al di sopra della media... e ancora una volta il problema e' che ormai molte persone si trovano a usare il computer e ad avere attivita' relative ad esso, intendendolo come mezzo, non come fine, e quindi mantenendo la conoscenza della macchina e del sistema sufficiente al suo mero utilizzo. Risultato le persone normali non hanno che una piccola alfabetizzazione informatica. Questo non deve essere ritenuto offensivo. Molti informatici provetti girano in macchina senza avere che una minima conoscenza di come funzioni il motore (ovvero che uno deve tenerci la benzina, fare controllare l'olio, ecc... ma non sono in grado ne' di farlo da se, ne tanto meno sanno il perche' delle varie cose... e io per esempio sono convinto che non saprei cambiare una gomma...). Questo per dire che ognuno ha i suoi interessi e le sue conoscenze in generale si rivolgono a questi....
Vabe, torniamo a noi... dicevo, alla persona comune che ha poca dimestichezza con il computer, chiunque abbia una conoscenza un po' superiore, puo' sembrare un guru, anche se le sue skills sono meno che mediocri. Con il risultato che vengono considerati hacker, gente che con gli hacker non ha nulla a che vedere.
Ma fare cambiare abitudini alla gente e' arduo.... una mia amica ha "installato un firewall per tenere fuori gli hacker". Se anche io gli spiego chi e' un hacker, e che entrare in un computer con su Win 98 o giu' di li' non e' certo nei suoi interessi primari, cosa le cambia? Lei ha paura che qualcuno le metta casino nel computer. E in effetti un firewall puo' risultare un certo problema per gli script kiddie piu' infimi che popolano la rete... e che sono anche gli unici che possono trovare interessante scassare le palle alla gente per principio... quindi cosa le dico? "hai fatto bene." lei e' contenta cosi'.
Certo, mettere su un firewall GNU/Linux, o magari un BSD sarebbe meglio, ma vedete... molta gente non sa nemmeno esattamente cosa e' un browser (pur usandolo tutti i giorni o quasi)... io non sono figlio di Vodafone... avete idea di quanto ci metterei a spiegare la storia del router?
E dunque quale e' il senso di queste paginate? Esattamente non lo so... forse volevo solo un po' sfogarmi...
Solo che e' brutto vedere gente che a stento sa accendere il computer che parla di Hacker, denigrando una gloriosa tradizione, considerando quelli che sono i padri di internet, dell'informatica come la conosciamo, al pari di qualche criminale informatico da quattro soldi... perche' vedete... quella gente e' ancora li', e continua a tenere in piedi le cose, affinche' voi possiate acquistare una scopa elettrica online oppure rompermi le palle con le vostre stramaledette catene di sant'antonio. E se per voi e' poco, bene, non so cosa dirvi... loro il sangue ce lo hanno messo.
E ancora una cosa... non lanciate una caccia agli hacker... non ha senso. Non potete distinguerli da noi. Non sono una razza diversa. Non li riconoscerete dal vestiario. Non dagli hobby. Perche' sono come voi e me. Hanno solo una cosa diversa. Sono migliori. E sapete perche'? Perche' il perche' delle cose se lo chiedono.
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